Bloccare le chiamate dei call center? Da oggi è possibile iscrivendosi al nuovo Registro delle opposizioni

Scritto da Alessandro il 02/08/2022
Bloccare le chiamate dei call center? Da oggi è possibile iscrivendosi al nuovo Registro delle opposizioni

Un freno al telemarketing: dal 27 luglio 2022 si attiva il Registro delle opposizioni per i cellulari.

Il nuovo registro delle opposizioni (RPO) al telemarketing selvaggio semplifica le procedure per i cittadini che desidarano tutelarsi da attività promozionali invasive ed indesiderate.

Sarebbe già sufficiente questo caldo anomalo, i timori lagati al conflitto in Ucraina, al persistere del Covid-19 e al rischio di una nuova ondata pandemica con un virus molto più letale a renderci particolarmente fiacchi e irascibili.

Se poi - come regolarmente accade - il telefono inizia a squillare e quando prendiamo la chiamata dall’altra parte della cornetta risponde una voce monotona per invitarci a non perdere una determinata offerta irripetibile, i nostri nervi vengono messi ancora più a dura prova.

Ma oggi abbiamo finalmente la possibilità di bloccare le chiamate dei call center sul anche cellulare.

Da mercoledì 27 luglio 2022, è infatti disponibile, finalmente anche per i telefoni cellulari il registro pubblico delle opposizioni, che ci permetterà di bloccare le chiamate di telemarketing indesiderate.

A cosa serve il Registro delle opposizioni?

L’obiettivo del registro, istituito con il DPR 178/2010, aggiornato con il D.P.R. 149/2018 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 29 marzo 2022, è quello di porre un argine al fenomeno del telemarketing aggressivo e di sanare una situazione che negli ultimi anni ha vessato i cittadini che sono stati tempestati da chiamate commerciali.

Ma l’iscrizione al registro va oltre, precludendo qualsiasi utilizzo degli indirizzi postali contenuti negli elenchi di contraenti ai fini dell’invio mediante posta cartacea di materiale pubblicitario o di vendita diretta, o per il compimento di ricerche di mercato, o di comunicazione commerciale.

A meno che il cittadino stesso non esprima il suo consenso quindi, non è consentito attingere agli elenchi degli abbonati per reperire l’indirizzo associato alle sue utenze telefoniche o per spedirgli cataloghi, opuscoli contenenti informazioni promozionali o altre tipologie di comunicazioni pubblicitarie.

Il cittadino che, dopo essersi iscritto al registro, troverà nella propria cassetta postale una qualsiasi pubblicità a lui indirizzata e non autorizzata, avrà la facoltà di rivolgersi al Garante della Privacy per un reclamo o di effettuare una segnalazione all’Autorità.

Telemarketing: un business da 4 miliardi di euro

Secondo Codacons, il telemarketing rappresenta in Italia un business da circa 4 miliardi di euro annui, e la vendita telefonica di beni e servizi produce un giro d’affari, per l’intera filiera, stimabile in 40 miliardi di euro.

Nel nostro paese si contano circa 1.400 aziende di call center in outsourcing per un fatturato annuo di 2,8 miliardi di euro. Considerati anche i call center interni alle aziende (telefonia, energia, banche, ecc.) il settore registra circa 120.000 occupati.

Un fenomeno che - sempre secondo il Codacons - si è fortemente intensificato negli ultimi mesi del 2022 al punto da arrivare oggi ad una media di 5 telefonate commerciali a settimana ricevute da un utente medio che dispone di linea fissa e mobile.

Chi c’è dietro ai call center?

Inizialmente ad avvalersi delle pubblicità telefoniche erano soprattutto operatori di energia e gas, ma nell’ultimo periodo il mercato si è allargato fino ad includere qualsiasi tipo di offerta.

Il mercato nero degli operatori del telemarketing

Accanto alle aziende che danno lavoro con regolari contratti c’è una moltitudine di realtà che vivono per il solo tempo di una commissione da parte di una grande società, e che spesso sfruttano i lavoratori senza un contratto regolare. “È difficile capirne la dimensione anche se di sicuro non è piccola” Ha affermato il segretario nazionale della Slc Cgil, Riccardo Saccone.

Il nuovo Registro delle opposizioni dovrebbe porre un freno anche a questo mercato irregolare.

Dove reperiscono i contatti telefonici i call center?

Secondo la legge, i call center possono contattare un numero telefonico solo dopo aver ricevuto il consenso da parte dell’utente proprietario. Ottenere il consenso però è piuttosto semplice e in genere avviene attraverso i moduli richiesti dai vari servizi, come l’iscrizione in palestra e la stipula di nuovi conratti.

Registri delle opposizioni: un iter difficile

Il nuovo regolamento del registro delle opposizioni è entrato in vigore lo scorso 13 aprile. Già dalla sua introduzione permetteva di iscrivere al Registro i numeri fissi anche se non presenti negli elenchi telefonici nazionali e stabiliva che le nuove norme avrebbero riguardato anche la telefonia mobile a partire dal 27 luglio.

Il Registro pubblico delle opposizioni

Il registro delle opposizioni precedentemente approvato, Il Registro pubblico delle opposizioni, istituito nel 2010 e approvato nel 2011, tutelava invece dal marketing per posta o telefono fisso solo le numerazioni inserite negli elenchi.

Il regolamento del registro pubblico delle opposizioni era inoltre andato incontro a diversi intoppi burocratici che ne avevano ritardato l’applicazione e non comprendeva la possibilità di bloccare le telefonate pubblicitarie automatizzate e quelle fatte con voci registrate.

Questo problema è oggi superato con il nuovo Registro delle opposizioni: dal 27 luglio gli effetti dell’iscrizione vengono infatti estesi a tutti i numeri, anche quelli di di telefonia mobile. E lo stop riguarda sia le chiamate effettuate da operatore, che mediante modalità automatizzate, che i messaggi.

Con il nuovo Registro delle opposizioni sembrerebbe quindi giungere a compimento un percorso molto atteso dai cittadini che ha coinvolto il Mise, la Presidenza del Consiglio, il Parlamento, l’Agcom, il Garante della Privacy, gli operatori e le associazioni dei consumatori.

La fine di un’era?

“Era ora! Uno strumento indispensabile a favore dei consumatori” - Codacons

Nel giorno in cui entrano in funzione i servizi legati al nuovo Registro pubblico delle Opposizioni, il Codacons annuncia battaglia contro operatori e call center che non si atterranno alle nuove disposizioni.

“A partire da oggi ci mettiamo a disposizione degli utenti che intendano denunciare abusi e violazioni sul fronte del telemarketing – spiega il presidente Gianluca di Ascenzo – Raccoglieremo le segnalazioni dei consumatori che, nonostante l’iscrizione al registro, dovessero continuare a ricevere telefonate moleste, e provvederemo a presentare denunce alle autorità competenti”.

“Per la prima volta non solo gli utenti potranno esprimere una concreta volontà di non ricevere chiamate di telemarketing, ma avranno anche l’opportunità di scegliere se e quando ricevere promozioni o offerte di loro interesse, scartando consensi prestati magari per disattenzione o non più di loro interesse” ha invece affermato Maurizio Pellegrini, ingegnere della Fondazione Ugo Bordoni e responsabile del Registro pubblico delle opposizioni.

Uno strumento in più quindi, prima disponibile solo per i numeri fissi, oggi anche per quelli mobile.

Gli obblighi per gli operatori di telemarketing e per le aziende

Il Registro delle opposizioni è del tutto operativo a partire dal primo di agosto.

Da questa data le aziende di marketing telefonico hanno l’obbligo di verificare ogni 15 giorni che i loro possibili contatti non siano iscritti al Registro, tramite una serie di servizi disponibili sul sito del registro stesso. Inoltre saranno tenute a loro volta all’iscrizione nell’elenco delle aziende del settore e a fornire le lista dei numeri che vogliono utilizzare.

Le multe

Le società di telemarketing che continueranno a contattare gli utenti iscritti al Registro delle opposizioni rischiano sanzioni salate: fino a 20 milioni di euro. Le imprese invece multe fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente.

Come iscriversi al Registro delle opposizioni? Ecco le 3 modalità

Le modalità per aderire al Registro delle Opposizioni sono 3 e tutte gratuite. I dati personali e anagrafici da inviare insieme alla richiesta d’iscrizione variano a seconda della modalità scelta dall’abbonato per l’iscrizione:

Modalità online

Compilazione dell’apposito modulo elettronico online presente all’indirizzo https://cittadino.registrodelleopposizioni.it/autenticazione/iscrizione/?lang=it con i propri dati anagrafici, l’indirizzo di posta elettronica e i numeri (fino ad un massimo di 5) di telefono di cui si richiede l’iscrizione nel nuovo Registro delle opposizioni;

  1. Accedi alla funzione “Iscriviti“ che trovi qui selezionando l’eventuale metodo di identificazione
  2. Inserisci fino a cinque numeri di telefono
  3. Dimostra la disponibilità delle utenze indicate chiamando dalle stesse l’apposito numero RPO che verrà mostrato nel modulo elettronico
  4. Esprimi il diritto di opposizione

Modalità telefonica

Chiamata al numero 0642986411 dalla numerazione telefonica mobile per la quale si richiede l’iscrizione (o al numero verde 800 957 766 in caso di utenze fisse) e comunicazione dei propri dati anagrafici.

  1. Chiama dal numero che intendi iscrivere il numero verde 800 957 766 in caso di utenze fisse o il numero 06 42986411 in caso di cellulari
  2. Segui le istruzioni del risponditore automatico per esprimere il diritto di opposizione. In caso di difficoltà la chiamata verrà inoltrata a un operatore umano

Modalità email

Invio dell’apposito modulo compilato digitalmente scaricabile da qui con i propri dati e i numeri (fino a un massimo di 5) che si desidera iscrivere.

  1. Compila l’apposito modulo RPO di “Iscrizione” con i dati richiesti, inserendo fino a cinque numeri di telefono
  2. Salva il modulo senza modificarne il formato
  3. Invia il modulo RPO compilato a iscrizione@registrodelleopposizioni.it
  4. Dimostra la disponibilità delle utenze indicate chiamando dalle stesse l’apposito numero RPO che verrà comunicato tramite email

Una volta iscritto il proprio numero di telefono nel registro delle opposizioni non si dovrebbero più ricevere chiamate pubblicitarie da parte dei call center non espressamente autorizzati, nè al telefono di casa, nè a quello cellulare, nè pubblicità via posta cartacea.

Efficacia della richiesta di istrizione al Nuovo registro delle opposizioni: tempi

Quindici giorni dopo aver effettuato la richiesta, le società di telemarketing sono tenute ad eliminare dalla loro lista l’utenza neo-iscritta al Registro delle Opposizioni. In caso di violazioni, l’utente può fare segnalazione al Garante per la protezione dei dati personali o all’Autorità Giudiziaria.

E se le chiamate continuano anche dopo l’iscrizione al registro?

Se le chiamate pubblicitarie dei call center continuano dopo l’iscrizione al registro delle opposizioni, per prima cosa controlla che tutto sia andato per il verso giusto e che l’iscrizione sia andata a buon fine. Dopo di che procedi:

  1. Controllando che siano trascorsi 15 giorni dal momento dell’iscrizione;

  2. Verificando che non sia stato dato il il consenso al trattamento dei propri dati per finalità di telemarketing a soggetti terzi che effettuano chiamate pubblicitarie da fonti diverse dagli elenchi telefonici pubblici. Tale consenso potrebbe essere stato raccolto, come già spiegato, durante la stipula di nuovi contratti o durante la sottoscrizione di tessere o abbonamenti.

Una volta accertati dell’avvenuta iscrizione al registro e assicurati che i propri dati siano stati trattati in modo illecito, è possibile rivolgervi all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e all’Autorità giudiziaria, per far riconoscere la violazione e applicare le opportune sanzioni.

Validità, retroattività e revoca dell’iscrizione al nuovo Registro delle opposizioni

Con l’iscrizione al nuovo Registro delle opposizioni si intendono revocati retroattivamente tutti i consensi precedentemente espressi, con qualsiasi forma o mezzo, che autorizzano il trattamento di numerazioni telefoniche nazionali e/o rilasciati per qualsiasi tipo di finalità di telemarketing.

L’iscrizione al Registro non invalida invece i consensi rilasciati direttamente a ogni singola società.

Revoca dell’iscrizione al nuovo Registro delle opposizioni

Gli iscritti possono revocare in qualunque momento la propria opposizione nei confronti di uno o più operatori.

Dubbi sull efficacia dell’iscrizione al nuovo Registro delle opposizioni

Il problema della data protection

Secondo diverse fonti l’iscrizione dei dati nel Registro delle opposizioni comporti dei seri rischi in materia di protezione dei dati personali. Il Registro andrà infatti a costituire una immensa banca dati contenente tutte le informazioni dei cittadini, tra cui: numeri fissi, numeri di cellulare e indirizzi postali.

Immaginiamo cosa potrebbe capitare se questa immensa banca dati fosse rubata per essere utilizzata dagli operatori di telemarketing che non possono essere sanzionati attraverso il Regolamento del registro delle opposizioni (perchè non iscritti come operatori o perchè aventi sede in un paese estero) o da altri malintenzionati?

Ipotesi sia più che teorica, come testimoniamo le fughe di dati personali di cui abbiamo notizia a cadenza regolare, come la notizia, di pochi giorni fa, della perdita di dati dei cittadini dal sito dell’Agenzia delle entrate.

Oltre ai numeri, a rischio ci sono anche le credenziali Spid: tra i sistemi di autenticazione ai servizi del Registro delle opposizioni, che costituisce la chiave di accesso digitale ai servizi della Pubblica Amministrazione.

Infine, il nostro numero di cellulare infine è oggi lo strumento preposto alla ricezione di messaggi OTP (one time password), utilizzati per accedere al conto bancario, effettuare disposizioni bancarie e finanziarie, ricevere i referti medici online e avere accesso a diversi servizi delle PA.

Con la tecnica di “spoofing” i criminali informatici hanno la possibilità di “mimare” il numero telefonico del reale titolare e utilizzare il nostro numero per scopi illegali.

Con a disposizione una tale mole di dati personali e le credenziali di accesso a vari servizi il malintenzionato potrà agevolmente impersonare il titolare dell’utenza telefonica o dell’identità digitale, davanti a qualsiasi istituzione pubblica e privata.

Restano poi alcune perplessità circa l’applicazione delle misure introdotte specie in relazione all’operatività dei call center ubicati all’estero (esclusi dal regolamento) e di quelli che agiscono in modo illegale o utilizzando numeri fasulli alterando l’identificativo. È chiaro che in tutti questi casi può risultare molto facile aggirare la nuova norma.

Società di telemarketing illegali

Nonostante si sia arrivati all’approvazione del nuovo regolamento, sono stati sollevati diversi dubbi sulla sua completa efficacia: ad esempio per quelle società di telemarketing che agiscono già in modo illegale (alcune finalizzate a truffare i consumatori). Come ha fatto presente Anna Ascani, sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico (proprietario del Registro pubblico delle opposizioni) è difficile pensare che così decidano di adeguarsi adesso.

Foto di wayhomestudio

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